le condizioni di vita

costa_s_nicolaAppariscenti testimonianze della città sono state, in ogni tempo, le vaste scenografiche necropoli costituite da circa 5000 tombe a grotticella artificiale scavate nelle balze rocciose di calcare, che danno ad esse l’aspetto di immensi alveari.
Dell’abitato, invece, l’unica testimonianza visibile nei secoli era costituita dalle rovine dell’anàktoron principesco, almeno in parte struttura megalitica, riutilizzato anche in età bizantina.
Così chiusi tra queste montagne, vivevano migliaia d’uomini su cui regnava un re che viveva in una piccola reggia dalle mura ciclopiche al centro della città, controllandone ed indirizzandone il regolare fluire della vita. Le attività lavorative preminenti erano l’allevamento e la coltivazione delle olive e cereali. Alla vista di un paesaggio così spettacolare possiamo immaginare una vita quotidiana articolata dal suono di battiti d’incudine, da scalpiccii d’animali, dai fruscii delle vesti signorili.

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